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Il bello della varietà umana

Il bello della varietà umana

La vita è un ciclo continuo.

Quando eravamo adolescenti i nostri genitori ci ripetevano sempre “quando sarai grande capirai”, quando siamo cresciuti ripetiamo agli adolescenti “magari avessi i tuoi problemi”.

Quando conobbi il mondo della seduzione, miripetevo con ossessione “sarò abbastanza alpha? sarò vestito bene? avrò discorsi interessanti? sarò fisicamente accettabile? avro un BL adeguato? gli altri accetteranno le donne che vorrò sedurmi? le donne accetteranno i miei difetti?” e menate di questo tipo.

Con il tempo, superando una ad una quelle domande, vengono delle persone nuove che pongono le stesse domande.
Che risposte sentiamo di dare a loro?
Che risposte accetereste voi?

Io mi sento di dire “non è importante nulla di quello di cui ti preoccupi, è importante tutto quello di cui ti preoccupi”.

Rilassati e pensa alle esperienze che hai avuto fino ad oggi.

Un giorno sarai uscito di casa, c’era il sole e faceva caldo. Hai sudato e ti sei sentito inadeguato. Poi sei tornato a casa, ti sei fatto una doccia e ti sei sentito a posto con te stesso.
Adesso chiediti: le persone intorno a te, erano fresche e profumate o erano sudate e stanche come te?
In quel momento, la tua inadeguatezza, era l’inadeguatezza di una intera città. Aveva senso sentirsi inadeguati, in quel momento, e tornare a casa di corsa?

Adesso ripensa ad un sabato caldo, veramente caldo, sei sudato e vedi una bella maglietta in una vetrina. Entri, la guardi, ti piace, il prezzo e adeguato e te la vorresti provare.
“E no, così sudato non puoi provarti quella maglietta!” ti dice la commessa.
In un attimo, il senso di caldo di una intera città scompare e ti ritrovi da solo difronte alla tua inadeguatezza.

Era importante o no sentirsi adeguati in quel momento?

Ho conosciuto persone di tutti i tipi: con voce profonda e voce stridente, alti, bassi, grassi, magri, atletici o pigri.
Persone che amano solo la pasta cucinata in casa e persone che amano la cucina etnica.
Persone che vanno solo “in quella discoteca” per essere felici e persone che sono stati felici passando il capodanno alla Stazione Termini.

Ho conosciuto donne che non si avvicinano nemmeno in taxi alla stazione termini ed ho conosciuto donne che avrebbero voluto partecipare a quel capodanno.

L’adeguatezza o meno.

Avrò un BL adeguato?

Avrò una routine adeguata?

Avrò interpretato bene le sue intenzioni?

Sono domande vuote, domande che presuppongono la mancanza di un contesto, domande che presuppongono l’incapacità di adeguarsi al contesto, domande che tolgono dalla vostra mente
la varietà dell’essere umano

E’ strano.
E’ molto strano.

Ripenso a quando ho conquistato i miei grandi amori.

Il primo fu tanto tempo fa.
Ero reduce da una forte otite, ero stato 20 giorni a letto con la febbre e il mal d’orecchio.
Eppure il mio modo di fare fu percepito come “bello”, io ero percepito come “il ragazzo adatto”, lei voleva quello che io potevo darle in quel momento.
Non ero alpha, non ero vestito bene, ero spossato, ero convalescente.
Quella storia durò molti anni.

Il secondo fu poco tempo fa.
Era una serata stupida, era un giorno di festa, non c’era nessuno in giro.
Eravamo in due, eravamo sul finire della serata.
Le chiacchiere, i numeri di telefono, qualche giorno dopo un primo appuntamento, due telefonate stupide, un mese di silenzio e poi nasce la storia.
Una donna molto bella, un passato burrascoso, ed io da poco reduce da una delusione forte, scoraggiato e sfiduciato.
Un incontro, un bacio e un anno e mezzo di storia.

E’ incedibile.
Ripenso alle avventure.
Quando quella sera al mare sentivo freddo e tremavo come una foglia. Per stare con me, lei prese un pareo e si infilò le mie mani tra il suo seno per scaldarmi. Immaginate dove andarono le sue. Chi era? Bo! non la ricordo più.

Quando mi procurai uno strappo alla coscia in palestra.
Zoppicavo, vistosamente, eppure dopo 10 minuti di parole lei era rossa in viso che aspettava solo il momento adatto.

Quando ho avuto necessità di prendere per un anno il cortisone.
Ero gonfio, il viso tondo a “luna piena”.
La mia pelle insensibile, i miei ormoni assopiti.
Quella volta bastarono due parole di lei per ritrovarmi eccitato e voglioso di lei.

Se questa fosse solo la mia esperieza, vi direi di lasciar perdere l’essere alpha, i neg, la scontrosità, i vestiti alla moda, le routine.
Vi direi solo “datevi delle possibilità così some siete”

Poi, invece, ropenso quando mi davo solo delle opportunità.
Ero accondiscendete, davo sempre ragione, ero accomodante, mi vestivo per stare comodo, parlavo di quello che mi veniva in mente.
E non ero felice.

Allora, vi sentite adeguati o meno?

Dove sta la differenza?

Ecco che nasce una frase magica: “la consapevolezza di se”.

Un giorno incontrare una SHB ed avete una maglietta bianca sporca di sugo.
Che fate?
Vi fate condizionare dalla vostra maglietta e la fate andar via?
La fermate ma vi vergognate della vostra maglietta?

Avete visto quanto le donne ritengono sexy certi operai che non sono affatto pulti nei loro abito da lavoro?

Dov’è la differenza tra loro e la vostra maglietta sporca?

La risposta già la sapete.

“Ciao, vedi ho una maglietta sporca e me ne scuso, ma capisci bene che trasudo sicurezza in me stesso anche con questa macchia.”

E come potete raggiungere la sicurezza in voi stessi?

Evitate di nascondervi dietro ad un guru, un metodo, un modo di fare.
Piuttosto usatelo per fare esperienza e date l’opportunità al vosto io di rendersi conto di chi sia nel mondo e diventare sicuro di se stesso con l’esperienza.