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Il materiale canned: LE BASI

Il materiale canned: LE BASI

Buona sera signori e signore,
questo post è dedicato al “Materiale Canned”. Materiale è un nome
ombrello che racchiude tutto ciò di preconfezionato o Canned che uno può
utilizzare durante un’interazione con un set o un target. In questo post
mi soffermerò sulle seguenti 3 categorie:
i) OPENERS – Utilizzati per entrare in un set e rompere il ghiaccio
iniziale
ii) STORIE – Utilizzate durante l’interazione per dimostrare valore
e intrattenere il set NON richiedono la partecipazione attiva del set
iii) ROUTINES – Utilizzate durante l’interazione per dimostrare valore e
intrattenere il set richiedono la partecipazione attiva del set

— CHE TIPO DI MATERIALE —
La tipologia di materiale da utilizzare è molto importante, ad esempio
una storia qualsiasi vomitata su un set può risultare noiosa o
controproducente per l’interazione. Per questo motivo una scelta
accurata è un must per ogni aspirate PUA.
Il materiale deve DIMOSTRARE VALORE SUPERIORE (DHV Demonstrate Higher
Value). Questo vuol dire che il set deve percepire, tramite la vostra
esposizione del materiale, degli aspetti interessanti della vostra
personalità o vita. Prendiamo come esempio la seguente frase:
“Stamattina sono salito sulla mia nuova Porche Carrera 5 e sono andato a
mangiare al McDonalds”.
Questa frase comunica ESPLICITAMENTE che l’interlocutore è pieno di
soldi e che mangia la merda di mattina?!? Ovviamente NON è il modo
corretto di DHV.
Quello che invece va fatto è SUBCOMUNICARE INDIRETTAMENTE il valore,
come ad esempio dicendo:
“La settimana scorsa ho ricevuto una sorpresa FANTASTICA da una mia
amica. Mi ha fatto trovare un vaso decorativo fatto da lei davanti alla
porta di casa.”
Questa frase subcomunica che l’interlocutore ha amiche donne, che queste
donne ricevono da lui un qualche tipo di servizio e si sentono in
obbligo di fargli regali, quindi l’interlocutore ha successo con le
donne, quindi INDIRETTAMENTE DIMOSTRA validazione da parte della sua
amica. Tutto ciò avviene a livello subconscio per il set, tutto ciò è DHV.
Da notare anche come è strutturata la frase: “da una mia amica” è messo
dopo il “FANTASTICA” che viene detto con enfasi per spostare
l’attenzione COSCIENTE sulla sorpresa piuttosto che sull’amica e il
soggetto della frase non è l’amica ma bensì la sorpresa.

— LE CATEGORIE DI MATERIALE —
Le tre categorie di cui voglio parlare sono Opener, Storie e Routines.

— OPENER —
Gli Opener sono tutto ciò che utilizziamo per entrare a far parte di un
set. Alcuni esempi di tipologie di opener sono:
– Direct : “Ciao, mi interessi, ti voglio coscere”
– Compliment : “Sai che sei stupenda?”
– Situational : “Guarda! Quel tipo sta bruciando vivo!”
– Opinion : “Posso chiederti un opinione su una cosa…”
Io prediligo gli Opinion Opener, trovo che siano il modo più semplice di
entrare in un set. (Leggete il mio post intitolato Jealous Girlfriend
Opener per maggiori informazioni sugli Opinion Openers.)
Scegliere un opener che si addice al vostro carattere è molto importante
(dovete essere coerenti con il tipo di opener che usate) e solo un po’
di esperienza sul campo può indicarvi la strada corretta. Una volta che
trovate l’opener giusto USATELO! Non continuate a cambiare opener per
ogni set che cercate di aprire. Io ho un repertorio piuttosto vasto di
Opener, ma sul campo mi ritrovo ad utilizzare sempre i soliti 2 o 3.
L’opener serve solo per rompere il ghiaccio ed entrare nel set…la
magia viene dopo ;).

— ROUTINES —
Le routine sono racconti o giochi interattivi che coinvolgono il set o
il target ma allo stesso tempo DHV. Una routine solitamente viene
utilizzata subito dopo l’opener e spesso è indirizzata a TUTTO il set.
Le routine devono essere coinvolgenti e, se non sono giochi, NON devono
sembrare Canned, anzi la vostra narrazione deve essere fluida e
spontanea, cosa non semplice.
L’esposizione va fatta con entusiasmo, cercando di enfatizzare gli
aspetti drammatici/divertenti, se presenti, della routine con un
linguaggio del corpo e una tonalità vocale congruente.
Una tecnica usata spesso per la creazione di routine è quella delle Hook
& Pauses. Semplicemente voi strutturate la routine in modo che ci siano
dei punti di pausa da parte vostra che il target o set si sente di dover
riempire con delle domande. Ad esempio:

Jazz: Ho un’intuizione su di te…
HB: Cosa?
Jazz: Certe volte mi vengono questi flash. Le mie amiche rimangono
sempre stupite per il fatto che il più delle volte ho ragione! Non che
abbia poteri psichici, ma sento come un aura tutt’intorno a te.
HB: Ah si? e cos’è?
Jazz: Vedo uno spirito molto avventuroso che spesso però rimane in
trappola per via di tutte le aspettative degli altri….Conoscevo una
ragazza qualche tempo fa, che aveva lo stesso spirito. Mi aveva detto di
aver trovato un idea bellissima per liberarsi da tutti quei vincoli che
la soffocavano….
HB: Cos’ha fatto?
Jazz: BLA BLA BLA

Da qui in poi continuate con lo stesso modello e avete una routine
pronta all’uso.

— STORIE —
Le storie sono nient’altro che dei racconti interessanti che utilizzate
per intrattenere il set e DHV. Le storie solitamente vanno usate dopo
aver aperto il set e aver utilizzato qualche routine per “scaldarlo”. Le
storie vi servono per subcomunicare DHV al set nel modo che più
preferite. Una struttura che potete utilizzare è la seguente:
Iniziate in modo umile e modesto, nella parte centrale della storia
dimostrate valore e terminate in modo umile.
Un esempio di storia è il seguente:

(Inizio Umile)
“Mi ricordo ancora oggi quando ho cominciato a ballare. Ero
impacciatissimo e buffo, mi ricordo che non riuscivo a seguire il ritmo
neanche se la maestra lo scandiva battendo le mani.”
(Dimostrazione di Valore)
“E mi ricordo ancora oggi il giorno del mio primo spettacolo. Era una
gara di ballo che si è tenuta a [X]. C’era una valanga di amici a
vedermi, tutti con striscioni e cori di supporto. Ero nervosissimo e al
pensiero di salire sul palco difronte a migliaia di persone mi si
chiudeva lo stomaco. Ero arrivato alla finale e tutti i miei compagni di
ballo, che credevano che avrei vinto, mi incitavano. Io invece non ero
sicuro di potercela fare, ma ho stretto i denti e mi sono lanciato. E’
stato fantastico! Appena ho sentito la musica tutto il mondo è scomparso
e ho cominciato a ballare come se ero in trance. Alla fine ho vinto con
tutti 10!
(Fine Umile)
E’ un giorno che non dimenticherò mai nella mia vita. Se non fosse stato
per i miei amici più cari e per il supporto che mi hanno saputo dare non
ce l’avrei mai fatta…BLA BLA BLA

Questa storia (che è basata su una mia esperienza personale) serve per
subcomunicare valore ed è racchiusa all’interno di un “sandwitch” di
umiltà in modo che chi la racconta non passi per uno che “se la tira”.

Buon divertimento con il materiale Canned.