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La dinamica dell’investimento nella seduzione

La dinamica dell’investimento nella seduzione

Questo sarà un post lungo, uno di quelli che non nascono da un giorno all’altro quindi prendetevi tutta la pazienza del mondo e leggetelo con la calma necessaria. Anticipo a chi è interessato a cose eclatanti che questo post non li soddisferà: niente multipli *close al day1, niente materiale che vi farà ridere per due giorni, nulla di tutto questo. Con tutto il rispetto che porto per chi ha materiale di quel tipo, non è il mio stile.
Il contesto in cui mi muovo è lo street, quindi valutatelo. Al momento cerco di mantenere il livello di energia giusto un filo al di sopra di quello che mi circonda, questo significa che non faccio l’intrattenitore. Vorrei che valutaste anche questo.

L’INVESTIMENTO EMOTIVO

Provate a ricordare gli inizi di una vostra storia genuina, una dove avevate sviluppato una sana cotta. Seguitene un attimo lo sviluppo prima che si trasformi in una cotta. Tornate all’inizio e osservate il vostro stato emotivo. Ora seguite di nuovo lo sviluppo fino alla cotta e riosservatelo. C’è qualche differenza nello stato emotivo che avete nei confronti dell’altra persona? Beh, penso proprio di si :)
Forse nella vostra storia è stato una cosa graduale, forse ad un certo punto avete detto “ma si, vediamo come va”, o magari c’era un po’ di entrambe le cose… Quello che vorrei che notaste come ho notato io è che in un modo più o meno conscio avete sviluppato un investimento nell’altra persona, e questo investimento è di natura emotiva.

Ho notato un’altra cosa: l’investimento emotivo ha una sua dinamica. Affinchè ci sia un investimento emotivo si passa per certe situazioni che hanno certe conseguenze. Partendo da questa considerazione ho iniziato a chiedermi: quali sono i passaggi che portano all’investimento emotivo che voglio creare?
In molti post ho letto quello che anche per me è stata la realtà in cui vivere, che lo volessi o meno: lo scontro di frame, il cercare di apparire alpha, il c&f (anche quando non è ne cocky ne funny), i negs, gli ST…
Quello che non ho visto è il perchè vengono fatte queste cose. Qual’è la direzione? Cosa si sta cercando di fare? Cosa volete fare facendo voi magari ST, neggando, essendo c&f? Dove stanno andando le cose se lo fate?

Beh la mia idea è che buona parte di quelli che sono qui hanno questo piccolo sticky point: restano nelle loro scarpe. Non sono interessati minimamente alla ragazza, forse non vogliono manco scoparsela… forse vogliono prendersi una qualche soddisfazione o sono drogati dall’alta energia che permette loro di rompere l’imbarazzo. In primo luogo loro stessi non fanno alcun investimento, restano appunto nelle loro scarpe, non darebbero uno IOI, proprio come se si trattasse di perdere pezzi in una partita a scacchi. Alzi la mano chi sa di cosa sto parlando :)
Io credo che una situazione di coppia equilibrata vada affrontata in 2, per quanto sia gratificante per l’orgoglio avere una ragazza superattratta che sbava per noi senza esserne minimamente coinvolti. Io non cerco questo ed in un qualche modo trovo limitante volere solo questo, chiaramente il mio è un punto di vista molto soggettivo.

Prima di continuare a leggere questo post vorrei che lasciaste i preconcetti che vi siete fatti del game per provare a capire cosa per me sta funzionando. Curiosamente alcune persone, dopo che tutto quello che hanno fatto non ha funzionato, riprendono da capo a fare tutto quello che sanno già non funzionare. Vorrei che leggeste questo post con uno spirito un po’ più libero.

PAIRING

Se avete mai frequentato una chat probabilmente sapete che ci sono persone che la prima domanda che fanno è “asl?”: age, sex, location. Queste informazioni non servono a nulla di pratico sul momento, il loro scopo è un’altro. Chi ha letto o scritto una “asl?” sa di cosa parlo: sono domande di screening, ed è uno screening rivolto a qualcosa di particolare.
Io le chiamo informazioni di pairing.
Immaginate che si parli di una persona che avete sentito di nome, la vostra impressione sarà “grossomodo so di chi si parla”.
Immaginate di sapere il nome e “di dove è”, qualsiasi cosa questo significhi, e di averci parlato: la vostra impressione cambia un pochino in “è un conoscente”

Se non sapete nulla di quella persona non lo ritenete nemmeno un conoscente! Se non gli avete mai stretto la mano e scambiato l’informazione dei nomi, quella persona non ha alcuna relazione con voi! E di questa cosa vale anche il reciproco: se non sa nemmeno come vi chiamate, non siete nemmeno un conoscente!

Mi sono fatto una mia idea di quale sia lo scopo di queste domande (per altro IOI comuni che avvengono con una certa sequenza solitamente, non a caso). Sto parlando dello scopo a cui queste domande tendono, non perchè vengono fatte, quello credo sia un meccanismo inconscio.

Il nome serve per potersi relazionare con voi. Qualsiasi persona abbia a che fare con voi frequentemente sa il vostro nome e voi sapete il suo. Non scambiarsi il nome significa in un qualche modo impostare qualcosa di poco duraturo, che richieda meno del minimo di investimento.

Di dove sei? serve al pairing: è una persona che posso vedere spesso? E’ una persona che posso frequentare volendo? Immaginate che una ragazza vi dica che è di una città lontanissima dalla vostra, in un qualche modo le cose si complicano se pensate ad una relazione prolungata nel tempo. Non è necessariamente vincolante, mette in prospettiva le cose.

Quanti anni hai? è un’altra domanda da pairing. Serve per vedere se siete nel range di età in cui lei vorrebbe relazionarsi in un certo dato modo. Se la fate indovinare ed è abbastanza attratta tenderà a mediare verso quella che vorrebbe lei fosse la vostra età. Se non la sa farà la stessa cosa, solo che sarà più prudente nel fare un investimento con una persona che si rifiuta persino di dirgli quanti anni ha!

Hai la ragazza? è la domanda definitiva per il pairing, lo scopo per cui vuole saperlo è evidente.

Di domande ce ne sono chiaramente molte altre e credo di aver dato l’idea del tipo di ragionamento che voglio che facciate ora su quelle che vi passano per la mente.
Ha molto senso vero?
E qua scatta uno sticky point che giocando nelle proprie scarpe non si vede: non si può stronzeggiare troppo con queste informazioni. Si può giocare ma non comunicarle in alcun modo per come la vedo io è controproducente. Non è che dovete per forza servirle su di un piatto d’argento, usate gli Hoop (guardate il post di ara) se proprio non vi viene in mente nulla. L’importante è che lei non rinunci a sapere queste cose: potrebbe rinunciare anche a pensarvi come qualcosa di più di quello che siete, ossia dei tizi sconosciuti che le stanno importunando.
NON STRONZEGGIATE TROPPO, lo ripeto per chiarezza. Queste domande sono sempre IOI ed è evidente il perchè, anche se sono messe come shit test per chiederle in maniera in un qualche modo più indiretta. Lo fanno di continuo.

CONTRATTO

Questa è la parte che preferisco. Prima di vederla così ero intrappolato in sarge che non andavano da nessuna parte. E’ un mio punto di vista, intendiamoci. Non c’è nulla di nuovo sotto al sole, decine di altre persone hanno detto le varie parti in vario modo. Il nome di contratto è un po’ freddo e probabilmente non rende l’idea di quello che voglio esprimere ma ci sono affezzionato… tutto è nato da qui.
Se considerate una vostra relazione di successo passata magari è capitato anche a voi che la ragazza vi desse una qualche condizione più o meno forte che voi avete prima approvato e poi vi ci siete attenuti strettamente. Forse avete provato ad uscire da questa condizione e probabilmente avete fatto anche fatica. Faccio un esempio chiaro per semplicità, è abbastanza un classico di quando ancora magari non c’è stato del sesso ed il discorso è stato in un qualche modo affrontato a parole:
“A me dietro non piace”
Una volta convalidato voi sapete già che se volete compiacerla non dovrete chiederlo. E’ una sorta di paletto, una clausola di un contratto che state stipulando. E’ comunque un certo tipo di investimento sul quale si sta costruendo qualcosa.
La mia idea è stata: e se ponessi io i paletti che voglio, per tutta la durata degli scambi che ho con questa persona, chiedendo quello che IO voglio? Ed è stato esattamente quello che ho fatto: le ho dato un modo per compiacermi rispettando quello che IO voglio. Ed ha funzionato. E funzionato. E funzionato. E funzionato. Di fatto ora mi viene così spontaneo che non capisco come diamine facessi prima.
Se pensate alle informazioni di pairing, queste sono si cose importanti ma non sono affatto le uniche cose che servono. Così come voi non andreste con una antipatica tazza del cesso con i capelli, anche loro hanno delle condizioni, e di solito sono condizioni diverse, sono condizioni relazionali. Entrando in quest’ottica anche quello che chiedo io come clausola sono condizioni relazionali. Il punto è: come lo faccio? Non posso sempliemente presentarle un foglio con la lista di quello che mi serve: voglio conoscere e farmi conoscere, nella maniera più diretta e chiara possibile, quel tipo di maniera che richiede un certo rapport e che, ve lo assicuro, lo sviluppa pure.
Vi faccio giusto un esempio di come lo faccio io:

lei:
io: sembri una ragazza solare! Non voglio attorno gente che mi deprime con le sfighe della vita circondandomi di negatività, mi piacciono le persone solari e positive, tu lo sei? (IOI, challenging, screening, clausola)
lei: si! (IOI, accetta il challenge, impegno e coerenza)
io: ottimo :) (IOI, premio per il challenge)

Il tutto è per altro molto molto molto naturale. La premio per le cose che mi piacciono di lei con degli SOI. Se faccio domande sono domande che la spingono a parlare di come lei si percepisce, di come vede il mondo, di chi è davvero. Ed io giudico le sue risposte. Giudico solo positivamente quelle che mi piacciono, delle altre a giudicarle negativamente ci vado cauto. Voglio creare una connessione, sottolineare le cose comuni non le differenze. Il che chiaramente significa che
a- devo sapere quello che voglio IO da una relazione con una ragazza, qualsiasi direzione questa debba prendere
b- devo mettermi in grado di apprezzare questa persona su alcune delle cose che questa persona pensa di se e crede di se
c- devo essere in grado di dare IOI
d- devo essere in grado di spingerla a parlare di se in quel modo che mi è utile, oppure a proporre spontaneamente le mie condizioni dipingendole con un certo marketing ;)
L’enorme challenging che si crea cancella qualsiasi bisogno di vedere la cosa come guerra di frame, IO giudico, IO approvo, IO decido come voglio che si comporti, fine della questione. I negs potrebbero essere necessari all’inizio, non saprei… non mi è capitato di farne uso da un po’ di tempo, piuttosto qualifier che mi sono più funzionali e tendono a far calare le alucce.

Rivediamo i punti con ordine

a- devo sapere quello che voglio IO da una relazione con una ragazza, qualsiasi direzione questa debba prendere
Quanti di voi sanno quello che vogliono da una ragazza? Io ho steso una lista di punti che pian piano si completa, sulla base di esperienze negative magari so quello che NON voglio, lo completo anche con cosa voglio al suo posto (metaprogramma via da/verso). Fatelo anche voi. A volte mi sono capitati dei soggetti che in effetti vuoi per autostima bassa, vuoi per psychoaggine, non fossero adeguati ai miei standard. Fatevi uno standard. Scrivetevelo se lo ritenete opportuno.

b- devo mettermi in grado di apprezzare questa persona su alcune delle cose che questa persona pensa di se e crede di se
Essere apprezzati per quello che si è beh… è estremamente gratificante. Essere sintonizzati sulla stessa frequenza è una gran bella cosa. Essere sintonizzati sulla stessa frequenza su cose positive è, credetemi, una figata. Si crea molta energia e connessione. Si crea contatto. Fa anche un’altra cosa: vi toglie da quello stato negativo in cui pensate a neggare, a fare guerra di frame, a scornarvi, ad essere cocky gratuitamente. Vi fa smettere di stronzeggiare in maniera scalibrata.

c- devo essere in grado di dare IOI
Essere in grado di dare IOI. Non so cosa ci sia sotto, magari ci penserò. Ho notato che molte persone che non sanno ricambiare uno IOI hanno problemi di autostima. Ribadisco, non è una guerra in cui vi logorate e contate i colpi che vi rimangono: se non la apprezzate, che ci parlate a fare? Se la apprezzate potete anche darle degli IOI (tanto comunque è probabile che li diate senza accorgervi), giusto dateli per qualcosa che abbia senso per voi.

d- devo essere in grado di spingerla a parlare di se in quel modo che mi è utile, oppure a proporre spontaneamente le mie condizioni dipingendole con un certo marketing ;)
Qui le skills sono qualifier, hoops e taaaaanta sincerità che se non avete dovete sviluppare. Aspettatevi di rispondere alle stesse domande e preparatevi delle risposte. Guardatela non come una sfida ma come una bella opportunità. Li potete letteralmente fare di tutto: dhv, open loops, quel che vi pare… e ve l’avrà pure chiesto lei. Abbiate un senso della direzione in quello che chiedete, dite e fate. Volete sviluppare qualcosa.

Ogni condizione che mettete va a sagomare il rapporto che esigete da questa persona. Non criticate le cose negative, semplicemente niente premio per quelle. Non imbarcatevi in discorsi assurdi, nessuno scorno. Non e ripeto non discutete delle vostre condizioni. Se lei ci prova lasciate perdere quella discussione e fatela sudare un po’ per la prossima. Al momento ho modi migliori per gestire questo aspetto ma non sono così sciocco da darvi materiale che non ho testato al 100% ed in cui non ho ancora pienissima fiducia.

Chi di voi ha letto altro materiale potrà vederci influenze di mystery, di juggler, … Come ho detto non è niente di nuovo, solo che vederla così mi ha cambiato radicalmente, nel modo di giocare e non. Considerate che in sarge quello che vi ho postato ora è circa la metà dello scopo per cui apro la bocca, la metà di quello che faccio. Niente fuff talk, non vedo proprio dove porti quello. Ci sono altre cose che faccio e di cui magari postero’ in futuro quando saranno più testate, solide, complete ed integrate. Ci sono decine di accorgimenti che mancano, soprattutto sul come dare la direzione al rapporto e questa ancora non è la visione di insieme che mi piacerebbe potervi dare, spero che sia comunque di aiuto ad altri come lo è stata per me.

Per chi volesse spendere un grazie su questo post, sappiate che verrà distribuito virtualmente anche ad aRaChNo (il cui metodo è il framework che muove molti aspetti di questo post) e a Pifferaio Magico (che ha passato decine di ore a stemperare il mio cinismo inguaribile ascoltando e levigando le mie considerazioni).
A voi che siete arrivati fino a qui, spero che quelle che sono mie considerazioni personali e mio modo di agire possano esservi di aiuto.