Warning: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, class 'AGPressGraph\manipulator' does not have a method 'httpsCanonicalURL' in /home/ar296781/public_html/seduzioneitalia.com/wp-includes/class-wp-hook.php on line 288

subscribe: Posts | Comments

La natura degli shit-test: lavoriamo alla radice

La natura degli shit-test: lavoriamo alla radice

Ok, in questi giorni avevamo detto qualcosa e voglio finire di spiegare il resto…

Su cosa sono (a grandi linee) potete leggere in questo post di aRa. E sempre nello stesso post vengono dati alcuni strumenti per lavorare con gli ST. Quindi si lavora sull’effetto.

Ma come ho sempre detto: lavorare sulla causa, eliminando il problema alla radice, è più produttivo.

Per capire meglio possiamo tornare un attimo alle origini…
In un mondo ideale, dove tutti sono naturali e sinceri, quando due persone s’incontrano capiscono subito tutto l’uno dell’altra e sanno se sono fatti per stare bene insieme… Non si fanno ST. E’ già tutto chiaro, non ci sono inganni. Non c’è bisogno di testare qualcuno in questo mondo ideale!

Noi, purtroppo o per fortuna, non viviamo in un modo ideale! E non sempre è possibile intuire le intenzioni del prossimo, capire chi è, com’è, quant’è, ecc…

E in questo mondo imperfetto, in cui molti uomini fingono di essere ciò che non sono, le donne hanno imparato a testare gli uomini per sapere (scoprire) la verità. Le ragioni sono sempre le stesse: dobbiamo procreare e bisogna scegliere il meglio per questo compito tanto importante quanto piacevole…

Ecco che arriviamo alle nostre pecore, shit-test cioè:)

Cos’è uno ST? E’ una richiesta, spesso esplicita, della donna per avere più informazioni o chiarimenti su di noi.

Perché farlo? Semplicemente perché c’è qualcosa che non è chiaro, qualcosa che non torna (incoerenze, incongruenze), perché vuole essere sicura o perché vuole accelerare il processo (ma ha bisogno di dati alla mano per andare avanti).

E’ negativo? No, finché sappiamo gestirli tutti;)

Quali sono i punti di interesse? L’esperienza internazionale di molti PUA ci permette di evidenziare questi:

– Adeguatezza (sociale, personale). Siamo persone socialmente adeguate o bisogna riaprire i manicomi per noi? Possiamo rapportarci con le persone anche in privato? Siamo capaci di reagire in modo adeguato a problemi? Siamo liberi da complessi, problemi psicologici, malattie, patologie, schizofrenie?

– Status sociale (potere, soldi, giocattoli, donne). Chi siamo? Quanto abbiamo? Dove andiamo? Quanto avremo? Chi conosciamo? Ah, “ce la danno?” e se sì – chi?

– A cosa puoi servire (sesso, famiglia, soldi).

– Sicurezza / persistenza / perseveranza.

– Test non verbali (“cosa fai per sedurmi?”).

Ora, oltre a qualche semplificazione, dove sono le novità?

Il fatto, cari miei, è che possiamo evitare questi ST semplificandoci il gioco! Attenzione, non dico “superarli”, ma EVITARLI COMPLETAMENTE rendendo la vita più semplice e chiara anche alle donne.

Come?

Beh, intanto potete donare qualche euro a IS;) E’ molto importante per noi. E, dopo aver migliorato il vostro karma, leggere il resto…

Ok, conoscendo la natura degli ST sarebbe normale farsi domande del genere: “e se noi riuscissimo a comunicare alle donne le informazioni giuste ancor prima degli ST? ci testerebbero ancora?

La risposta è No. Semplicemente perché non ne avrebbero più bisogno.

Per rendere la dinamica più chiara, torniamo un attimo ai tempi della scuola. Vi ricordate le interrogazioni? Quando è il professore a farci le domande di continuo… Magari siamo anche preparati, magari rispondiamo bene, domanda dopo domanda, magari prendiamo anche un buon voto. Ma poi arriva qualcun altro che ha quel qualcosa in più… Forse una piccolezza. E al professore gli basta proporre un solo argomento affinché questo qui faccia tutto un discorso, ovviamente ben articolato, inserendoci anche diversi collegamenti ad altri temi e parlando in modo che piaccia al prof. E allora cosa succede? Il professore, spesso, è talmente soddisfatto che non fa altre domande, oppure ne fa ancora una (giusto per capire se siamo davvero preparati su tutto) e appena gli dimostriamo che siamo preparati anche su quello, ci dice “ok ok, basta, va bene”. Voto? Quasi sicuramente migliore di colui che semplicemente rispondeva alle domande una dopo l’altra…

Nella stessa maniera possiamo lavorare sul nostro modo naturale di essere per comunicare alle donne tutte le risposte senza che ci sia bisogno delle domande.

Ma come fare per diventare così? Beh, a scuola avremmo dovuto studiare tanto, capire bene gli argomenti (in modo da poter trarre conclusioni e rispondere anche a domande che richiedono spirito analitico) e, ovviamente, preparare la presentazione.

E nella vita di tutti i giorni? Di cosa abbiamo bisogno per “prendere un bel voto” con le donne?

Ricordatevi queste due parole: SinceritàNaturalezza! Grazie alla sincerità è facile mantenere la coerenza e grazie alla naturalezza manteniamo tranquillamente la congruenza.

Attenzione sulla sincerità però! Questo non vuol dire che dovete raccontare la vostra vita a tutti e non vuol dire che dovete essere un libro completamente aperto per le ragazze. Semplicemente non dovete mentire, fingere o creare aspettative che non potete mantenere, essere infidi o subdoli.
Sinceri su quello che siete pronti a svelare e semplicemente non pronunciarsi sul resto se vi fossero seri motivi. Calibrazione è una parola chiave, come sempre;)

Tutto chiaro?

E’ ovvio che per mostrare qualità positive essendo sinceri e naturali dobbiamo possedere queste qualità. Così come per parlare di un argomento dobbiamo conoscerlo. E’ normale.

IS ha sempre insegnato che bisogna crescere e lavorare su se stessi per migliorarsi. Inoltre vi rimando alla Teoria dei 100 Punti (TCP – pubblicherò il prima possibile questo frutto di ricerche fatte sul campo da alcuni PUA molto forti!) per capire in che direzione possiamo e dobbiamo svilupparci…

Ma una volta che siamo il meglio del meglio e conosciamo tutto il materiale perché ci testano? Perché, purtroppo, non sempre riusciamo a comunicare in modo corretto e chiaro ciò che siamo…

Ora, come si fa a comunicare in modo chiaro che siamo così belli, simpatici e sessualmente attivi?

Oggi parleremo di tre strumenti basilari che abbiamo a disposizione:

– Rapport
– Calibrazione
– Metamessaggio

Il metamessaggio (MM) è la metafora descrivente lo stato interiore di una persona. Ciò che percepiscono gli altri di noi e viceversa. A grandi linee può essere positivo, negativo o neutro. Più forte è il MM – più facile sarà percepirlo. Esempio: vedendo qualcuno che urla sputando, rosso in faccia, gli si vedono le vene gonfie sul collo e sta tirando gli angeli giù dal cielo, riceviamo il suo MM “sono incazzato nero arrabbiato”. Come mai riusciamo a percepirlo così bene? :) Perché in quell’istante la persona in questione usa in modo efficace le componenti che troviamo nella definizione della comunicazione:
semantica (senso delle parole),
fonosemantica (richiama un’emozione),
paraverbale (tono della voce, ecc),
non verbale (mimica, gesti, ecc).

Ma anche se non potessimo capire le sue parole (es. parla un’altra lingua) riusciremmo comunque a dire che è arrabbiato. Da qui capiamo che gli elementi essenziali di un chiaro MM sono:

– Emotività (avere/condividere veramente un certo valore (emozione))
– Paraverbale (il modo di usare la voce)
– Non verbale (il linguaggio del corpo)

Più congruenza c’è tra questi tre elementi – più chiaro è il metamessaggio.
La buona notizia sta nel fatto che generare MM è un’abilità e in quanto tale può essere sviluppata!
Gli attori, ad esempio, sono molto bravi nel cambiare e sfruttare i metamessaggi.
“Sono macho”, “ti amo”, “ti voglio”, “tu sarai mia”, “sei già mia” – sono tutti MM e ne esistono infiniti altri;)

La calibrazione è l’arte di notare i cambiamenti, ed è un’abilità che ci permette di capire o fare qualcosa con più precisione. Grazie alla calibrazione possiamo, come si dice, aggiustare il tiro. La migliore calibrazione avviene a livello inconscio, ma lo sviluppo della calibrazione può essere fatto razionalmente, analizzando i feedback. E’ proprio così che riusciamo a leggere inconsciamente i segnali (anch’essi inconsci) dei nostri interlocutori. Esempio classico: la calibrazione aiuta a leggere il metamessaggio.
La formula per migliorarsi è la seguente: azione – feedback – crescita, da eseguire fino alla perfezione;) Ovviamente dobbiamo essere in grado di capire i feedback, altrimenti si fanno solo delle gran pugnette.
La buona, in questo caso, è che in realtà possiamo calibrare qualsiasi cosa! Calibrando possiamo capire quanti anni ha una ragazza, quanti soldi ha in tasca il tizio a cui vogliamo vendere qualchestronzata prodotto importante:), se una ragazza è all’inizio della mestruazione, se è fidanzata, se le piace il sesso anale, dove tiene le manette, ecc… Qualsiasi cosa!

Il rapport.
Quante volte è capitato che una ragazza ci dicesse “no, ci conosciamo appena!” o “sai, ancora non ci conosciamo abbastanza per…”? Molti credono che siano degli ST. Può darsi. Io dico che sono richieste della donna per un rapport più profondo. Vuole avere più fiducia in noi ed è assolutamente normale…
Il rapport è la qualità del comfort in una comunicazione. Quando, comunicando, s’instaura il rapport molte divergenze ed attriti possono scomparire, scompare il senso dell’antagonismo e della competizione. Diventiamo più propensi a dire di Sì;)
Per arrivare al rapport la persona si deve fidare di noi.
Detto questo, abbiamo due possibilità. La prima è quella di presentare alla ragazza i certificati di salute mentale e dell’assenza di condanne penali, raccontare tutto su di noi e farle conoscere i nostri genitori… Così acquisteremo abbastanza fiducia per poter entrare in rapport e continuare. Piace?:) Ok, allora passiamo alla seconda possibilità: entrare in rapport sin da subito e la fiducia verrà da sé, assieme a molti altri vantaggi (come la possibilità di guidare la comunicazione stessa;)).
Ma attenzione, perché creare rapport non significa diventare il suo dottore di fiducia o amica del cuore (ok, se volete proprio questo – non sarò io a fermarvi:)). Non confondete una piacevole e confortevole comunicazione (per entrambi) coi tipici comportamenti da AFC!
Come s’instaura il rapport? Lasciate stare il mirroring della postura, del respiro e altre seghe pnllistiche. La maggior parte di queste chicche lavora coi bassi livelli logici, perciò sono poco produttive rispetto a quello che possiamo fare noi;) Come ho sempre detto: vuoi un bel rapport? lavora con i valori! Le credenze/convinzioni non sono valori e a differenza da quello che solitamente s’insegna stanno su un altro livello percettivo (ma come dice un mio amico “Dilts non capiva un cazzo di livelli logici”:)).
Allora cos’è un valore? E’ un’emozione! Sicurezza, libertà, potere, rispetto, ingordigia – sono dei valori! “io amo solo ragazzi muscolosi” – non è un valore, ma una convinzione!
Una volta che sarete in rapport a livello di valori lo sarete anche a livelli sottostanti. Il respiro e la postura verranno in automatico;)
Tra l’altro quando siamo in rapport abbiamo la possibilità di guidare gli stati emotivi. E se noi in questi momenti ci sentiamo attratti e poi eccitati, come si sentirà la donna secondo voi?:)
Il giusto MM può aiutare a ottimizzare i tempi;)
La calibrazione può aiutare a capire e condividere i valori;)

Per oggi fermiamoci qua, visto che tutti questi argomenti sono strettamente collegati bisognerebbe spiegare ogni fenomeno a parte… Ma non in questo momento.

Ora avete qualche dritta in più per lavorare su se stessi e diminuire il numero di ST ricevuti.

Ora potete far capire alle ragazze chi siete veramente in modo molto più semplice e soprattutto potere far arrivare queste informazioni direttamente al loro inconscio… E chi di noi non si fida del proprio inconscio?;)

Buon divertimento! ;)