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LR: Operazione Londra

LR: Operazione Londra

Sono da poco rientrato da un viaggio di lavoro a Londra. Londra è una città che non annoia mai, sempre ricca di nuovi ristorantini, pub e club da provare… Tuttavia questo report non riguarda la nightlife, ma la daylife lavorativa. Il report è un po’ lungo, ma si vede che oggi mi sento in modalità “scrivano”.

Partecipavo a un evento organizzato da una multinazionale per le aziende partner. L’evento prevedeva cocktail di benvenuto la prima sera e ciclo di conferenze con area espositiva il giorno successivo.
Durante il cocktail, mentre il mio collega si guarda in giro per cercare contatti commerciali, io mi guardo in giro in cerca di HB. Ne vedo solo due degne di interesse, ma sono stanco e fuori frame e mi limito ad analizzare la situazione, prima che il mio collega mi coinvolga in discorsi lavorativi.

Il giorno successivo inizia la full immersion in esposizioni e conferenze, tra un buffet e una bevuta. La stanchezza persiste, ma mi muovo per le stanze con postura alpha, sicuro di me per quello che ho da offrire sia professionalmente (i nostri prodotti e i nostri skill) sia personalmente (il mio corpo e la mia compagnia… ). Le due HB della sera prima le intravedo appena. Il tempo passa. Inizio a pensare all’organizzazione della serata. Non ho voglia di uscire da solo (il mio collega non è tipo da clubbing). Mi smuovo e decido finalmente di aprire un po’ di HB. La prima è una bionda dal viso carino ma un po’ extrasize di corpo per i miei gusti. Evidentemente ha già bevuto diversi bicchieri di vino, perché bastano un paio di battute e lei incomincia a fare un kino intenso. E’ sposata ma in vena di divertirsi… Inizio con un po’ di cocky dicendole “shut up!” (stai zitta) mentre parla. Lei si avvicina al mio viso e risponde “shut up back!”. Io ripeto “shut up” e lei ripete avvicinandosi ancora di più. Siamo con le bocche a 5 cm di distanza mentre ci guardiamo negli occhi. Situazione surreale per un ambiente professionale serioso e mentre siamo circondati da colleghi, clienti, ecc. Il mio collega interviene, dicendole che quella sera io voglio uscire e, visto che lei deve tornare dal marito, le chiede se ha un’amica da presentarmi (l’atmosfera era molto funny e questo tipo di winging non mi faceva passare affatto per wussy). Lei tira fuori il nome di un’amica, al che il mio collega rincara la dose e le dice: ma la tua amica si fa scopare? La tipa, senza batter ciglio, risponde “può darsi” e telefona all’amica… L’amica dice che non vuole uscire con uno sconosciuto che la scopa una sera e poi riparte per l’Italia… Anche questo siparietto ha del surreale

Lasciato questo set, apro un altro paio di HB chiedendo informazioni su club per la serata. Si dimostrano poco orientate alla nightlife e comunque stanche.

Passo quindi ad aprire una cameriera molto carina. E’ polacca e davvero sexy. E’ in piedi dalle 6 del mattina e non vede l’ora di andare a casa a dormire (da sola…).

Siamo alle battute finali dell’evento, quando vedo finalmente la HB che ho notato la sera prima indaffarata a sistemare pesanti pacchi di brochure (nonostante sia niente meno che la direttrice marketing dell’evento). Mi appoggio al muro e la guardo con aria divertita mentre fatica a sollevare gli scatoloni. Dopo un po’ mi apre lei dicendo qualcosa del tipo “che fatica”. Al che:
LonRan: sei stanca?
HB: sì, molto
LonRan: anch’io sono stanco, ma stasera voglio fare clubbing
HB: ah, davvero?
LonRan: sì; conosci qualche nuovo club carino?
HB: io frequento più i pub dei club
LonRan: allora consigliami un buon pub
HB: ce n’è uno nuovo, bello. So dov’è ma non mi ricordo come si chiama
LonRan: allora l’unica possibilità è che tu venga con me
HB: mi stai tentando… ma sono stanca
LonRan: scambiamoci i biglietti da visita. Ora io me ne vado. Ti chiamo più tardi e organizziamo.
HB: you are persistent…
[yeahhh, l’hai capito bambola ]

Torno in hotel, mi faccio la doccia, mi cambio e mi rilasso. Poi la chiamo. Risponde e dice che si è fermata in un bar vicino al luogo dell’evento con alcuni amici. Le dico che la raggiungo col mio collega.
Arriviamo al bar, prendiamo da bere e ci sediamo al tavolo del set. Io mi metto di fronte a lei e la isolo verbalmente. Siccome ho pochissimo tempo a disposizione (lei è di fuore Londra e deve prendere il treno per rientrare) e dal momento che mi ha lanciato molti segnali di interesse, abbandono le tattiche troppo indirect (tipo ignorarla o cercare social proof) e vado un po’ più direct. Ignoro quindi completamente il resto del set (che peraltro il mio collega wing intrattiene degnamente) e HB ed io ci isoliamo in una conversazione a due, totalmente funny (cazzate sugli accenti e sui gusti musicali). Ad esempio le chiedo di imitarmi diversi accenti inglesi. Poi le faccio cantare una canzone. Poi, siccome si parla di sport e mi dice che lei nuota, le chiedo di mostrarmi il suo stile.
HB: Qui??
LonRan: sì; fammi vedere il movimento delle braccia
HB: ok (e si mette a “nuotare” al tavolo)
LonRan: siamo in un bar! cosa stai facendo, non ti vergogni??
Seguono sue simpatiche sberlette sulle mie guance…

Saranno passati 30 minuti. Nel frattempo un’altra ragazza del set ordina un altro giro di bevute per tutti e paga lei (oh yeah! )
E’ ora di chiudere…
HB: tra poco devo andare, ho l’ultimo treno
LonRan: facciamo così, adesso io e te andiamo da soli in un altro bar; poi ti ospito a dormire nella mia camera d’hotel, a due condizioni però: 1) Io dormo sul letto e tu per terra. 2) Tu non provi a sedurmi.
La HB quasi non riesce a credere a quello che ho detto. Le ho appena fatto un push/pull mixed signal che mi devo ricordare per il futuro… Prima le faccio la proposta esplicita di dormire da me (pull), poi chiarisco subito che voglio tenere le distanze (push). Questo cocktail di intenzioni si dimostra micidiale. Vedo chiaramente che vorrebbe accettare. Ma deve rientrare a dar da mangiare ai gatti () e deve vincere un profondo complesso da slut per dormire da me. Al che:
HB: però potresti accompagnarmi alla stazione
LonRan: ok, però è tardi; è meglio se vengo fino a casa tua e dormo io da te…
HB: ok… però dormiamo e basta

Prendiamo il taxi per la stazione. Poi prendiamo l’ultimi treno.
Sul treno inizio il kino, mantenendo intanto viva l’atmsofera funny che si era creata prima in modo da non farle cambiare frame. Le do un po’ di bacini sul collo, ma è ancora presto per il *close.
Arriviamo alla stazione di destinazione. Altro taxi e siamo a casa sua. Ci accolgono due gatti (la storia di nutrire i gatti era vera…). Ha quattro camere da letto! Me le fa visitare per farmi scegliere dove voglio dormire. Le guardo con cura, finché arriviamo alla sua. Beh, il letto sembra più morbido. Inizio a baciarla, vinco un po’ di LMR poste in essere progressivamente su ogni tentativo di escalation che facevo e… F-CLOSE

Debriefing after f-close: Lei mi chiede cosa ho pensato di lei quando l’ho vista il giorno prima. Io rispondo: “che eri carina”. Io le chiedo cosa ha pensato di me quando mi ha visto il giorno prima. Lei risponde: “ho pensato: ma perché non viene a parlare con me?”

La mattina dopo mi riaccompagna in stazione. Torno a Londra e riprendo i miei incontri di lavoro insieme al mio collega che ridendo mi dice: BASTARDO!