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PUA e robot sociali

PUA e robot sociali

Scopri come smettere di essere un robot sociale per diventare un PUA!

Ciao Guys,
vorrei condividere con il NG delle mie riflessioni che forse possono
esservi d’aiuto. Fatemi sapere cosa ne pensate.

— L’ATTACCO DEI ROBOT SOCIALI —
Così tante persone (troppe) sottostanno *inconsciamente* a regole e
modelli sociali, spesso senza rendersi conto che esiste un _altra strada_.
Così tante persone sono ROBOT SOCIALI.
Manifestazioni di questo tipo di programmazione sociale avvengono in
modo evidente nelle discoteche o locali notturni, punti di raduno dove
si possono notare interessanti pattern comportamentali delle “mandrie”
di uomini che, come dice un mio amico, sembrano usciti dallo stesso
*stampino*:
tutte le settimane ripetono le stesse serate, ripetono gli stessi
discorsi e ottengono gli stessi risultati (negativi) con le solite donne
senza chiedersi i perchè e i percome.
Da non molto vedo la realtà da questo punto di vista, devo ammettere che
anch’io ero un ROBOT SOCIALE, ma fortunatamente ho scoperto questo mondo
e ho avuto il mio _moment of clarity_.
Televisione, radio, e altri mass-media insieme a tradizioni e culture
spesso ci portano a diventare ROBOT SOCIALI, ci portano a pensare che
“fotomodello” è bello, mentre “tutto-il-resto” è brutto o che se NON hai
i soldi di Bill Gates ti puoi solo sognare la modella o che ci dobbiamo
_accontentare_ della tipa che ci sceglie e altre cazzate del genere.

Cos’è un PUA?
Un PUA è una persona che si muove contro corrente, è al disopra delle
regole e dei modelli che intrappolano così tanta gente.
Un PUA può scegliere di sedurre o può scegliere di amare. Può segliere
la fotomodella o la vicina, l’attrice o la cassiera.
Un PUA ha il potere della SCELTA!
Un PUA NON è ROBOT SOCIALE.

— LA STRADA DEL PUA —
La strada per diventare PUA NON è facile. È una strada in salita e
difficile da seguire.

Per come la vedo io l’arte del Pick-Up è molto simile al bodybuilding.
Molti bodybuilder sono partiti da un “punto di rottura”, magari
guardandosi allo specchio un giorno e stufi del loro aspetto si sono
fatti la promessa di cambiare per sempre e da quel giorno hanno deciso
di seguire religiosamente una strada, che pur essendo in salita li ha
portati ad ottenere risultati sempre migliori, li ha trasformati
radicalmente ed ha cambiato completamente il loro corpo e la loro
prospettiva di vita.

Anche un PUA parte da un “punto di rottura”, un momento nella sua vita
in cui la voglia e il desiderio di cambiare è talmente forte da riuscire
ad abbattere tutti gli attriti che lo hanno sempre tenuto inchiodato
nella sua _comfort zone_ nel battaglione di ROBOT SOCIALI.
Da quel giorno il PUA comincia a percorrere la strada studiando
tecniche/teorie e accumulando insuccessi su insuccessi.
Non è facile cambiare radicalmente da un giorno con l’altro, ma come
insegna Thomas Edison: un insuccesso non è nient’altro che un passo in
più in direzione del successo.
Poi, come un fulmine a ciel sereno, arriva il primo successo, la prima
vittoria personale. Le cose cominciano a cambiare, la strada diventa più
divertente da percorrere, la motivazione cresce e la fiducia in se sale
alle stelle.
La metamorfosi ha inizio e giorno dopo giorno le esperienze si
accumulano ed una nuova persona nasce dalle ceneri di quello che prima
era nient’altro che un ROBOT SOCIALE.

— COME DIVENTARE UN PUA —
Penso che idealmente non ci sia un punto d’arrivo. Mi piace pensare che
durante la mia vita non smetterò mai di imparare, in tutti gli ambiti e
soprattutto nell’arte del Pick-Up.
NON credo esista “la strada” più breve (o corretta) per raggiungere lo
status di PUA. Di strade ce ne sono innumerevoli, basta guardare il mare
di metodi esistenti nella comunità PU d’oltreoceano. Penso che il metodo
più adatto ad una persona dipenda dalla sua personalità, dal suo
contesto sociale e dalle sue esperienze.
Quello su cui sono certo invece è che una persona NON può cambiare
stando seduta su una sedia _fantasticando_ di diventare un PUA o
cercando in qualche modo la scorciatoia più veloce. Ognuno di noi è
unico e con un bagaglio di esperienze differenti e quindi ognuno di noi
parte da un punto diverso sulla strada per diventare un PUA, chi più
avanti e chi più indietro.

Tornando al paragone con il bodybuilding, la metodologia di PU che un
PUA sceglie dei seguire è un po’ come lo stile di allenamento di un
bodybuilder. Chi pratica saprà che ci sono migliaia di filosofie e
tecniche di allenamento/nutrizione a volte anche in contraddizione tra
di loro, ma questo non vuol dire che una sia corretta piuttosto che un
altra, vuol solo dire che persone diverse rispondono a stimoli diversi.

Il consiglio più valido che mi sento di darvi è: “Siate studenti e non
seguaci”. Lo studente studia oggettivamente più fonti e poi ne trae le
SUE conclusioni, il seguace non è nient’altro che un ROBOT SOCIALE che
non è in grado di processare autonomamente gli input.

Un “in bocca al lupo” a tutti gli aspiranti PUA e un “non smettete mai
di imparare” a tutti i PUA.